Ecco quindi che, con profondo sprezzo del pericolo, Giuditta ha iniziato a pensare, e soprattutto a annunciare, il prossimo viaggio a Disneyland Paris. Viaggio che si terrà, udite udite, agli albori del 2011. Ma, come ha giustamente fatto notare ReginaDiCuori, ormai l'estate è finita, arriverà il compleanno di Giuditta, poi Halloween, il compleanno del PrincipeConsorte, il compleanno di ReginaDiCuori, Natale, San Silvestro e voilà, eccoci arrivati al 2011 e a Disneyland.
In pratica, pare che non ci sia tempo per traccheggiare, ma che sia il momento giusto per organizzare/razionalizzare/romperelescatolealrestodelmondo.
Prima di tutto, il gruppo: Giuditta, FS, ReginaDiCuori e PrincipeConsorte. E' una formazione ormai consolidata, che gira per il parco disneyano in corrispondenza di amorosi sensi:
- attrazioni solo senza fila
- è sempre tempo per mangiare, ma questo non significa perdere tempo per mangiare
- shopping-shopping-shopping ed eventualmente shopping-shopping
- una sola parola d'ordine: relax take it easy
L'unico momento in cui questa corrispondenza si interrompe è il viaggio.
FS detesta l'aereo. A novembre, Giuditta si è trovata seduta tra FS e ReginaDiCuori. Le due hanno allietato il viaggio con una lite da Guinnes, con tanto di intervento di hostess impicciona, che essendo francese non capiva un ciufolo di quello che le due si gridavano. Giuditta nel frattempo cercava di:
FS detesta l'aereo. A novembre, Giuditta si è trovata seduta tra FS e ReginaDiCuori. Le due hanno allietato il viaggio con una lite da Guinnes, con tanto di intervento di hostess impicciona, che essendo francese non capiva un ciufolo di quello che le due si gridavano. Giuditta nel frattempo cercava di:
a) mediare tra le due
b) mimetizzarsi sul sedile per non essere equiparata alle sue compagne di viaggio
c) coinvolgere PrincipeConsorte, che però se la russava bellamente, ignaro del caos
b) mimetizzarsi sul sedile per non essere equiparata alle sue compagne di viaggio
c) coinvolgere PrincipeConsorte, che però se la russava bellamente, ignaro del caos
Insomma, un altro viaggio così è da escludere a priori. Giuditta e FS stanno pensando a un bel viaggio in treno, prima classe e non ci si pensa più. ReginaDiCuori invece non ci pensa minimamente perché il treno le dà la claustrofobia. Per fortuna hanno trovato un punto di non – corrispondenza, altrimenti si sarebbe potuto pensare alla clonazione.
Per non sapere né leggere né scrivere, comunque, Giuditta ha ricercato voli da tre aeroporti e treni da quattro stazioni. Dopodichè ha annotato tutto, perché verba volant scripta manent e lei è sempre e comunque la reincarnazione di un amanuense.
Per non sapere né leggere né scrivere, comunque, Giuditta ha ricercato voli da tre aeroporti e treni da quattro stazioni. Dopodichè ha annotato tutto, perché verba volant scripta manent e lei è sempre e comunque la reincarnazione di un amanuense.
Per fare ciò Giuditta ha dovuto ovviamente ipotizzare delle date. Da domenica 9 gennaio a giovedì 13 o da lunedì 10 a venerdì 14? Non che Giuditta abbia tenuto conto delle altrui necessità, nelle sue elucubrazioni. Il bello di elucubrare in certi casi sta proprio nel leggero senso di estraniazione che ti prende e ti porta via.
Dicevamo, le date. Giuditta non sa ancora se possono andare bene, l'importante è che abbia avuto la conferma che ci sono i saldi. E i saldi a Disneyland non sono paragonabili ad altro. Sono il non plus ultra dei saldi. Un'overdose di saldi. Giuditta ha già pensato di investire in una valigia nuova. Lillà. Rigida. Enorme. Una valigia in più fa sempre comodo, per quanto casa Capriccio sia funestata da valigie, da quella mignon in cui entra a malapena un paio di mutande a quella enorme in cui entrerebbero tranquillamente EvvaiCosì e SignorNo, pronti per essere spediti a quel paese – Timbuctu ovviamente, cosa avevate capito –. La valigia nuova sarà riempita da: biancheria perché se l'omo ha da puzzà la donna no, stivali di gomma comprati nel precedente viaggio e quindi tempestati di Topolino giusto per non perdere la concentrazione, una maglietta una felpa e un jeans di ricambio. Giuditta ha effettivamente pensato di lasciare il ricambio a casa, ma ha anche pensato che andare in giro per 5 giorni con la stessa felpa su cui si verserà sicuramente qualcosa di appiccicoso e indelebile dopo 5 minuti dalla partenza non è carino, per quanto Topolino & Company non si formalizzino. Comunque non è ancora detto, e può darsi che Giuditta decida di vivere pericolosamente e puzzolosamente, almeno per 5 giorni all'anno.
Alla fine Giuditta ha bellamente dribblato il problema del viaggio, perché trovare molte soluzioni a uno stesso problema pur placando la sua ansia da organizzazione perfetta non significa risolvere il problema stesso, e si è dedicata al planning dei giorni.
Ora, se dovesse veramente dare sfogo a tutta la pignoleria, organizzazione e ossessività giudittiana, ne risulterebbe qualcosa del genere:
Ora, se dovesse veramente dare sfogo a tutta la pignoleria, organizzazione e ossessività giudittiana, ne risulterebbe qualcosa del genere:
ore 2 am: partenza da casa
ore 4 am: arrivo in aereoporto
ore 6 am: decollo
ore 7:30 am: atterraggio
ore 8:30 am: navetta
ore 9: 30 am: arrivo al parco, check-in e rinnovo Passeport (che dà diritto al 10% di sconto nei ristoranti, al 20% di sconto nei negozi – cumulabile con lo sconto dei saldi –, allo sconto in albergo, variabile a seconda delle stagioni)
ore 10:15 am: ingresso al Parco
...e così via.
ore 4 am: arrivo in aereoporto
ore 6 am: decollo
ore 7:30 am: atterraggio
ore 8:30 am: navetta
ore 9: 30 am: arrivo al parco, check-in e rinnovo Passeport (che dà diritto al 10% di sconto nei ristoranti, al 20% di sconto nei negozi – cumulabile con lo sconto dei saldi –, allo sconto in albergo, variabile a seconda delle stagioni)
ore 10:15 am: ingresso al Parco
...e così via.
Dato che Giuditta non è una che in qualche modo si trattiene, media, nasconde i suoi entusiasmi, è esattamente quello che ha fatto. Non proprio così, ma ci si avvicina molto.
Non ha steso un ordine in cui fare le attrazioni, né uno in cui entrare nei negozi, perché per divertirsi e fare shopping servono solo entusiasmo e spontaneità. E poi sarebbe troppo lungo.
In compenso, ha organizzato le soste, gli spuntini, i pranzi e le cene.
Ha controllato gli orari di apertura e di chiusura.
Ha cercato cose alternative da fare prima e dopo la cena.
Ha esplorato il web alla ricerca delle chiusure per rehab.
Adesso le rimane solo da angustiare tutte le sue conoscenze per i prossimi sei mesi.
Non ha steso un ordine in cui fare le attrazioni, né uno in cui entrare nei negozi, perché per divertirsi e fare shopping servono solo entusiasmo e spontaneità. E poi sarebbe troppo lungo.
In compenso, ha organizzato le soste, gli spuntini, i pranzi e le cene.
Ha controllato gli orari di apertura e di chiusura.
Ha cercato cose alternative da fare prima e dopo la cena.
Ha esplorato il web alla ricerca delle chiusure per rehab.
Adesso le rimane solo da angustiare tutte le sue conoscenze per i prossimi sei mesi.
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