sabato 31 luglio 2010

Accanimento

Tra una crisi di sconforto e l'altra - causate sicuramente dall'altalenante meteo, dalla congiuntura astrale negativa, dall'avvicinarsi di un certo periodo del mese e da un latente fondo di schizofrenia -, Giuditta ha imparato a mettere in una ciotola:

- 9 cucchiai di farina
- 1 bicchiere di latte
- un pizzico di lievito
- 3 uova
- zucchero, molto zucchero - perchè solo un matto lesina sullo zucchero -
- uno zinzino di sale

a mescolare energicamente il tutto, fino ad ottenere una pastella giallina e schiumosa.
Poi chiama RincoNonna, che a cucchiaiate di tre mette la pastella in un padellino e ne ricava meravigliose crepes calde, che non aspettano altro che essere mangiate con la marmellata. Alternativamente, marmellata di arance e marmellata di fragole, giusto per non farsi mancare niente.
A questo compito Giuditta si dedica come se ne andasse del destino dell'universo, e se il destino dell'universo fosse nelle sue mani, beh, potreste dormire sonni tranquilli.
Se n'è accorta pure la bilancia, ma per adesso ha evitato di stronfiare.
La cosa inquietante è che Giuditta, durante il giorno, aspetta con ansia lo spadellamento. Sogna crepes fumanti con una noce di marmellata sopra, che si scioglie lentamente. E pensare che nemmeno troppo tempo fa sognava bei ragazzi e vagheggiava situazioni. Si invecchia, non c'è che dire.

Vi direi di più, ma lo spadellamento è in corso e le crepes chiamano.

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