Io volevo una fratellina. Sicuramente avrò avuto un po' di confusione in testa. Possibilmente più grande di me, come la sorella di A, che quando noi ci arrabattavamo con le prime sillabe iniziava a truccarsi. Avevo sicuramente un po' di confusione in testa.
Comunque, è nata FS. Bella. Pelata. Con gli occhi azzurri. Incredibilmente rassomigliante a quello pseudo CiccioBello che avevo ottenuto a Natale a forza di occhioni sbrilluccicosi.
Oddio, lì per lì la soddisfazione è stata minima. Non è che interagisse molto. Ma era divertente sceglierle la tutina quotidina. Beh. Le tutine quotidiane.
E poi. Poi ha iniziato a diventare una presenza scomoda.
Io sette anni lei tre.
Io dodici anni lei otto.
Io quattordici anni lei dieci.
Io vent'anni lei sedici.
Insomma, era fuori dal giro. Out. Mai pensato di portarmela in giro. Non pensavo di aver bisogno di zavorra.
Poi.
Poi. Cavolo, se ne ho bisogno. Non è zavorra. E' la mia boa di sostegno.
Oddio, mica mancano i momenti in cui la ucciderei. A mani nude o con l'aiuto di qualche aggeggio.
Non mancano i momenti in cui la guardo come se non la conoscessi.
Non mancano i momenti in cui non riesco nemmeno a guardarla per la rabbia che mi fa.
Quando me lo dicevano non ci credevo. Vedrai che quando crescerete sentirete meno la differenza di età. E il bello è che io lo ripetevo a lei: "No, non ti porto con me sabato sera, ma vedrai che quando cresciamo la differenza di età si sente meno". Ipocrita. Il sottotitolo ovviamente era nonesciconmeadessoquindinonromperealmassimocipreoccuperemopoi.
E infatti ci siamo preoccupate. Insieme.
Sempre insieme. Meno male.
E' che siamo uguali. Ma siamo diverse.
Siamo diverse nei colori, siamo diverse nello stile, siamo diverse nello studio e nelle aspettative per il futuro. Siamo diverse nel modo in cui affrontiamo la vita, siamo diverse perchè io mi dispero subito e lei invece non si dispera (quasi) mai, siamo diverse perchè lei parte in quinta e si perde dopo 10 metri e io parto in prima ma proseguo dritta per la mia strada (quasi sempre).
Siamo diverse perchè io non so disegnare nemmeno una casa naif e lei zac sciaff sciaff e ha fatto un disegno bellissimo. Siamo diverse perchè lei usa solo tacchi possibilmente altissimi possibilmente a spillo e io non mi smuovo dalle ballerine. Siamo diverse perchè lei è allegra e le brilla lo sguardo e io sono un'acqua cheta che rovina i ponti.
Ma siamo uguali. Quando ci guardiamo e ci capiamo, quando abbiamo le stesse ansie e non ce le diciamo per non contagiare l'altra, quando ci allontaniamo dalle persone che amiamo perchè abbiamo paura, quando fuori c'è il sole e ci viene voglia di uscire insieme. Quando ricordiamo gli anni pazzi dell'indipendenza. Quando ricordiamo le sbornie, gli amori, gli odi. Quando facciamo shopping e non ci piacciono le stesse cose, ma a casa abbiamo l'armadio in comune perchè in realtà ci piacevano.
Siamo uguali in questo modo di somatizzare quello che non va.
Siamo uguali nella musica che ascoltiamo, siamo uguali nelle difficoltà di risveglio, siamo uguali nella dipendenza da caffè e siamo uguali perchè ci piace esserlo.
FS non sta bene. E io perdo la testa.
Basta che non sia niente e che torni presto a casa.
Perchè io ho bisogno di lei.
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