giovedì 13 maggio 2010

Pregasi ripassare, clonazione in corso

Giuditta da grande ha sempre voluto fare l'archeologa. Anche se non sapeva nemmeno cosa voleva dire "da grande". Però sapeva cosa faceva un'archeologa. Beh, non proprio tutto-tutto, ma insomma. Era in età prescolare, qualche mancanza è scusabile.
Poi è entrata in età scolare. E lì sono iniziati i dolori. Quelli veri alla pancia - e spiega a una bambina il valore psicosomatico del lunedì mattina, del martedì mattina, del mercoledì mattina, del giovedì mattina, del venerdì mattina... - ma non solo.
Ora, Giuditta non è fiera dei suoi trascorsi scolastici, e non c'è domanda diretta che riesca a farglieli ammettere in toto. E' anche vero che tornando indietro rifarebbe paro paro le stesse cose - il lupo non è l'unico che perde il pelo ma non il vizio - pur cambiando magari qualcosina qua e là nelle sue capacità sociali, sviluppatesi solo ben dopo la maggiore età - e nemmeno tanto bene se è per questo -.
Va anche detto che nel corso del tempo Giuditta ha sviluppato una certa passione per lo studio non solo dell'archeologia. Non in tempo utile, ovviamente, ma ha sempre creduto che fare le cose giuste al momento giusto fosse di una noia mortale.
Ecco quindi che a insidiare il primo posto dell'archeologia nella lista di cose che voglio fare da grande si è presentata l'etichetta voglioprenderetantelaureeperchèsonounaragazzamoooooooltointelligente.
Essendo una ragazza mooooooolto intelligente, Giuditta sa che non si può permettere di fare una cosa del genere, perchè prima che studiare è necessario mangiare, indi lavorare, ergo non ha intenzione di fare tutto e tutto insieme.
Però. Certo che c'è un però.
Giuditta potrebbe trovare uomo bello intelligente simpatico affascinante e ricchissimo il cui unico scopo nella vita sia far sentire realizzata la sua donna - Giuditta per chi avesse dei dubbi -. L'uomo bello intelligente simpatico affascinante e ricchissimo sarebbe più che felice di mantenerla agli studi vita natural durante e Giuditta lo ripagherebbe in amore, prole e conoscenza. Poi lo sanno tutti che vincere un Nobel ti soddisfa abbestia anche da un punto di vista economico. Insomma, alla fine Giuditta potrebbe essere un buon investimento.
Purtroppo però arrivata a questo punto Giuditta in genere si sveglia e si ricorda che è un po' impantanata con la tesi e con la vita, inutile stare a pensare ad altro.

Stamani FS torna a casa dopo la sua nottata con Principe Azzurro. Invidia.
I due hanno pure parlato, tra un fuoco d'artificio e l'altro. Invidia.
Lui le ha consigliato di riprendere gli studi. Lei ha ribattuto con teorie femministe viste e riviste secondo le quali donna portare pane a casa come homo, pregasi astenersi mantenitori e mantenute. Lui, gran bravo ragazzo, le ha fatto in sintesi presente che preferisce avere una laureata disoccupata ma felice che gira per casa in pigiama di flanella, piuttosto che una lavoratrice indefessa e nevrastenica in baby doll. E i soldi non sono un problema, in fondo al mese mica uno fa le divisioni e chiede i soldi indietro all'altra.
Mentre NonnaRinco le consigliava di lasciarlo perchè uno così è meglio perderlo che trovarlo e cosa pensa di fare di decidere la tua vita ma te guarda 'sti giovani di oggi, EvvaiCosì le consigliava di sposarlo perchè uno così è meglio trovarlo che perderlo e meno male che sa decidere lui e finalmente qualcuno che ha le palle (e i soldi).
Giuditta le ha chiesto solo una cosa. Che per caso non potrebbe strappargli un capelletto biondo con bulbo ancora attaccato? Uno così va solo amato. E clonato.

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