giovedì 5 agosto 2010

La più coraggiosa

Casa Capriccio, ore 1:45 am.
Giuditta si rigira nel letto. Poi si rigira di nuovo.
Accende la luce. Uccide una zanzara.
Spegne la luce. Scaccia una mosca.
Rumori al piano di sopra. Giuditta si immobilizza.
I rumori si ripetono. Giuditta inizia a sudare.

Casa Capriccio, ore 1:50 am.
Rumori per le scale. Giuditta inizia a sentire caldo. Molto caldo.
La porta a soffietto viene sbattuta. Giuditta nasconde la testa sotto il cuscino.
La porta a soffietto viene sbattuta di nuovo. Giuditta combatte contro la tentazione di nascondersi sotto il letto.
La porta a soffietto continua ad essere sbattuta. Cazzo di ladro casinisti, almeno derubare in silenzio, no?

Casa Capriccio, ore 1:55 am.
Il neurone di Giuditta si fa spazio tra panico e botte di adrenalina.
Potrebbe essere il gatto.
Potrebbe anche non essere il gatto.
Però potrebbe esserlo.
Giuditta si alza e si teletrasporta in camera di RincoNonna, dove dorme abitualmente il gatto.
Il gatto non c'è.
GC: "Nonna. Nonna. Nonna"
RN: "Ronf... ronf... ronf"
GC: "Nonna. Nonna. NONNA"
RN: "Ronf... ronf... RONF..."
(ripetere per 10 minuti)

Casa Capriccio, ore 2:05 am.
Giuditta torna a letto.
Cerca di convincersi che è solo il gatto.
Non ci riesce.
Dalla porta a soffietto continuano a venire rumori inquietanti.
Alla fine si ricorda di aver fatto Indiana Jones and the Temple of Peril con il suo giro della morte, quindi deve essere coraggiosa.
Sì, ma non ha mai fatto Space Mountain, quindi tanto coraggiosa non è.
Basta. Non si può vivere nell'incertezza.
Andiamo a vedere se è davvero il gatto.
Ma non da sola.
Svegliamo EvvaiCosì, va', che se non è il gatto almeno siamo in due a urlare.

Casa Capriccio, ore 2:10 am.
Giuditta si avvicina a passo felpato alla camera dei suoi genitori.
Per non correre rischi ha acceso tutte le luci, alla bolletta penserà poi.
GC: "Mamma. Mamma. Mamma"
EC: "Ronf... ronf... ronf..."
GC: "Mamma. Mamma. MAMMA"
EC: "Ronf... ronf... RONF..."
(ripetere per 10 minuti)
La cosa inquietante è che non si sveglia nemmeno SignorNo. Quello che fu il punto di riferimento notturno di Giuditta e di sua sorella ronfa come un babbo qualsiasi.

Casa Capriccio, ore 2:20 am.
Giuditta, da sola, si avvicina alla porta a soffietto.
E' armata di schiacciamosche e cellulare impostato sulla chiamata veloce al 112.
Accende tutte le luci disponibili.
Si appresta ad aprire la porta a soffietto.

Casa Capriccio, ore 2:25 am.
Giuditta si rannicchia.
Nel letto.
Con il gatto.

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