mercoledì 2 giugno 2010

Aperitivando

Prendete due giovini fanciulle.
Una bionda, occhi azzurri. Rock.
Una castana, occhi verdi. Glamour.

Alle 3 p.m., mentre tornavano a casa - una dal lavoro, una dallo scazzeggio, ma così è la vita -.  decidono di fare pranzo, poi pennica, poi preparativi, poi aperitivo tra di loro. Giusto per il gusto di dire cazzate in libertà.
Alle 4 p.m. pranzano.
Poi Facebook, una chat tira l'altra, una stronzata tira l'altra, una sigaretta tira l'altra, e sono le 6:30 p.m..
Bene. Iniziano a prepararsi.
Lava i capelli Rock.
Lava i capelli Glamour.
Scrub contemporaneo.
Musica a palla.
Asciuga i capelli. Lisci per Rock. Ricci e raccolti per Glamour.
Vestiti. Rock per Rock, glamour per Glamour. Sennò che senso ha?
Truccati.
Metti le scarpe.
Musica a palla. Ancora.
Dai l'ultima sistemata.
Prendi il cellulare. Anzi, i cellulari.
Prendi la borsa. Anzi, le borse.
Esci.
Sali in macchina.
Dirigiti verso il PostoDell'Aperitivo.
Parcheggia.

Strillone: "Oh, ma allora Dio c'è: le fate esistono!!!!!!!!"
Rock: "Un po' Ceccherini, eh?"
Strillone: "Eh, siamo delle stesse parti io e Ceccherini, ma vo' due siete davvero du' fate!!"
Rock e Glamour in coro: "Grazie!! Ciao ciao!!"

Due Martini con ghiaccio e limone: 5 euro.
Stare sedute esposte alla brezza implacabile, ma almeno libere di fumare: 30 euro di antibiotico, domani.
Dire cazzate a ruota, senza nessuno che ascolta, giudica e rompe: 10 euro di benzina.
Sentirsi dare della fata in mezzo a un paese da uno sconosciuto: non ha prezzo.

Giuditta e FS sono tornate ritemprate e un po' brille. Ma soprattutto, fatate.

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