Mi pare che l'idilliaco rapporto tra Giuditta e la chat di Facebook sia già stata discussa.
Ah, la chat.
Veicolo di amorosi sensi.
Portatrice di liete novelle.
Ah, la chat.
La chat per Giuditta è come Tiffany per Holly Golightly: non ti può succedere niente di male finchè sei in chat.
Ecco.
Poi arriva il Paramecio. Anzi, il paramecio, che non si merita nemmeno la lettera maiuscola.
Ti chiede amicizia, e che fai? Per educazione e cortesia gliela accetti.
Poi ti scrive un messaggio privato: "Ciao bischera che fai?".
Allora.
Io sono toscana. Profondamente toscana. Per la precisione fiorentina. Profondamente fiorentina.
Se dò del bischero a qualcuno, è un modo signorile e sintetico per esplicare: sei un idiota, povero imbecille, cretino che non sei altro.
Certo, Giuditta avrebbe potuto scusare la defaillance trattandosi di paramecio di altra regione. E' solo ignoranza - nel senso di ignorare il significato -. Purtroppo Giuditta prenderebbe l'ignoranza e gli ignoranti e li trasferirebbe in un'altra galassia, possibilmente non dotata di atmosfera respirabile. Però si è ricordata di essere educata e cortese. Di conseguenza non ha risposto.
C'è comunque un rischio. paramecio (prego notare lettera minuscola anche se dopo il punto) potrebbe infatti pensare che Giuditta è stata sopraffatta dall'emozione di essere ricordata da lui, tra tutte le sue conquiste, e considerata da sì tale tombeur de femme. Ecco, disilludiamo i parameci alla lettura. Non è così. Al massimo Giuditta è stata sopraffatta da un po' di disgusto.
Ma andiamo avanti.
Adesso la bacheca di Giuditta è intasata dalle pubblicazioni del paramecio. E che pubblicazioni. Il bacio del giorno. Vieni anche tu su meetic. Incontra tanti single come me (come lui? ossignur convento aspettami). Camelot ha bisogno di te (re Artù, aizza Merlino contro il paramecio, io non so come aiutarti).
E va bene. Nascondiamolo. Occhio non vede cervello non duole.
Poi apri la chat per vedere se c'è LUI. LUI non c'è, ma c'è lui. Il paramecio.
Tutto il giorno. Il paramecio.
Tutta la sera. Il paramecio.
Ecchecazz. Ma 'un c'ha gnente di meglio da fare?
Vabbè, ignoriamolo. Che sarebbe la cosa migliore da fare, peccato che Giuditta sia presa dal disgusto anche solo a vedere la foto. Se vedeste la foto, sareste presi dal disgusto anche voi.
Ma Giuditta, archeologa nell'animo, si fa forza e lo ignora.
Plop.
Sarà LUI? Sarà LUI?? Omioddio, magari è LUI. Che mi scrive per... non so per cosa, ma potrebbe sempre scrivermi, no?
No.
E' paramecio: "Ciao bella come stai?"
Stundt. Giuditta si butta dal divano. Spera di cadere di testa e non soffrire. Non troppo, almeno.
Il mantra. Qui serve un mantra. Datemi un mantra e solleverò il mondo.
Sono educata e cortese sono educata e cortese sono educata e cortese sono educata e cortese.
Ma perchè devo essere cortese ed educata?
Va bene. Sono cortese ed educata.
Non rispondo.
Non fate quella faccia. Lo so che l'ho visto solo due volte. Lo so che non lo conosco. Lo so che è un odio epidermico. Insomma, a pelle. Ma lo odio. La mia epidermide ha sempre ragione. Io non lo posso vedere. Detesto come si muove, come parla, come mangia, come pensa e cosa pubblica. Può bastare?
Non rispondo.
Ma adesso Giuditta guarda la chat con un velo di apprensione.
A distanza di qualche giorno, Giuditta scrive in chat a. A qualcuno.
Qualcuno non risponde.
Oddio, non è che adesso Qualcuno la considera la Paramecia dell'anno?
Qualcuno rispondi.
Qualcuno rispondi.
Qualcuno rispondi.
Qualcuno si sconnette da Facebook.
Giuditta rimane a sobbollire con il suo dubbio.
Secondo gli allibratori, vincerà il dubbio.
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