giovedì 20 maggio 2010

Cap. IV - Milano: una domenica civilmente lombarda

Ronf.
E' già mattina. Tutti dormono. Posso dormire anch'io.
Ronf.

Taptaptaptap.
Snort. C'è un topo. Uccidetelo.

Taptaptaptap.
Uhm. Forse è Lox.
Forse dovrei alzarmi.
Quindi non è necessario che mi svegli.
Scendere delle scale sconosciute ad occhi chiusi senza ronciarmi è una conquista degna di nota.
E pure incocciare la porta giusta.
Basta un minimo di ragionamento, comunque, e riesco ad entrare in salotto.
Oh. Sono già tutti belli arzilli. Ma come fanno?
Ah già. Sono prevalentemente lombardi.
Sigh. Speravo che almeno TassioPissa fosse solidale.
Bene.
Colazione? Colazione.
Sigaretta? Sigaretta.

Oddio, il pargolo è già in modalità attivissima.
Pargolo, un attimo che io invece ci metto del tempo.
Viox ci abbandona per andare a messa. No, niente beghinaggio.
Solo attivismo post - cresima. Datele un mese di tempo e le passa. Anzi, le sta già passando.
SorellAmica: "Ehi, ti ricordi di quella volta che sei venuta e volevamo andare a Bergamo? Poi dopo due chilometri abbiamo trovato un'enorme fila e siamo tornati indietro"
Io: "Ahhhhhhh. E' vero!!!!! Viox era piccolapiccolapiccola. Sigh. Non sono mai stata a Bergamo"
SorellAmica: "Potremmo andarci oggi"
Io: "Sìsìsìsìsìsìsìsìsìsì. Daaaaaaaai. Ma ci andiamo anche se c'è coda, va bene?"
Driiiiiiiiiiiiiiiiiiiiin.
Viox.
Caspita. Già fatto? Non era una messa, era Pic.
Oh. C'è il mercatino equo-solidale in piazza.
Oh. Shopping al mercatino equo-solidale. Andiamoandiamoandiamo.
Lox: "Andamo appedi o plendiamo amacchina?" (
miei cari, ci viene offerta questa gradita occasione per passare piacevolmente del tempo tutti insieme, sollazzandoci tra bancarelle ed artigianato autoctono. Data l'indispensabilità della nostra presenza e la contemporaneità di un momento di sole, consentitemi di porvi una domanda a mio modesto parere assolutamente pertinente: prendiamo quell'astruso oggetto quotidianamente denominato automobile, che come tutti sappiamo contribuisce all'inquinamento mondiale e conseguentemente anche al nostro, o sciogliamo le nostre illustri giunture facendo due passi consequenziali, recando così giovamento sia a noi stessi che al delicato ecosistema in cui viviamo?).
Andiamo a piedi.
Tanto sono 5 passi.

Ohhhhhhh.
Una bancarella.
Ohhhhhhhhhhhhhhhhhh.
I palloncini.
Ohhhhhhhhhh.
I braccialetti. Li voglio.
La collana. La voglio.
Guarda quella borsa. La voglio.
E quella pochette in lana cotta. E quella maglietta.
Poi qualcuno mi spiegherà perchè in giro c'è questa leggenda per cui Giuditta = shopping.

SorellAmica viene bloccata da una mamma.
Viox girella. Io pure.
Va bene. Li devo comprare. Li voglio. Li ho sempre voluti. Li sogno. Sono miei.
Inutile negarlo. Se non lo faccio adesso, poi sarò troppo vecchia e me ne pentirò per sempre.
L'ho fatto.
Li ho comprati. Un paio di orecchini - donuts al cioccolato.
Li amo.

SorellAmica è sempre bloccata dalla mamma.
Viox si avvicina: "Andiamo a comprare le caramelle?"
E come no? Andiamo subito. Subitissimo. Caramelle.
Gnam. Caramelle.
Raccattiamo anche Lox e via alla compra delle caramelle.
Ossignur. Il Paese delle Chicche.
Va bene. Allora. Chi era l'adulto?
Ehm. Io no.


Viox: "Andiamo alle giostre?"
E come no? Andiamo subito. Subitissimo. Giostre.
Ditemi come si fa a rinunciare alle giostre.
E basta con questo discorso che io dovrei fare l'adulta.
Non sta scritto da nessuna parte che io sia l'adulta.
Il fatto che io sia abbondantemente maggiorenne e lei abbondantemente minorenne non è indicativo.
(Per la cronaca, Giuditta è stata immortalata in un video mentre gioca. No, non lo pubblico. Sì, l'unica copia è in mio possesso.)

Alla fine TassioPissa e SorellAmica fanno valere la loro adultezza, e tutti a pranzo.
E dopo finalmente Bergamo.
Ehm. Prima però compiti.
E poi bolle di sapone.
E ancora bolle di sapone.
GC: "Lox, guarda come è piccolina questa bolla!!"
Lox: "Bambina piccolina, patatina" (oh domina, permettimi di approfittare di questo raro momento di intimità a noi concesso dai miei barbarici familiari per dedicarti un noto jingle televisivo, che il tuo forbito colloquiare mi ha testè riportato alla mente).
GC: "Lox, guarda è scoppiata la bolla!! Blblblblblblblblblblblblbl" (sì, so che dovrei avere una dignità, ma insomma, sto facendo le bolle di sapone con uno gnomo, nessuno saprà mai che ho fatto blblblblblbl)
Lox: "Blblblblblblblblblblblblblblblblblblblbl" (pulzella, questo suono onomatopeico mi aggrada assai, per quanto non sia del tutto convinto dell'opportunità di usarlo qui, sul balcone, a portata di orecchio di persone che non capirebbero la sua musicalità insita. Per farti felice, tuttavia, sono disposto a questo e molto altro, per quanto preferirei mantenere la mia aura di uomo laconico e superiore a tali infantilismi).
Rientriamo un attimo in casa.
Lox: "Blblblblblblblblblbl".
TassioPissa mi guarda in tralice.
GC: "Sì, è colpa mia. Ma tanto io domani me ne vado e ve lo lascio qui a fare blblblblblblb. Beh, almeno ogni tanto mi penserete".

E' già tardi per andare a Bergamo.
Uff.
Sigh.
Ma potremmo andare a mangiare al cinese.
Sì. Il cinese. Cibo unto. Monosapore. Schifezze varie.
E chi se ne frega di Bergamo. Tanto mica scappa.

Cinese. Arriviamo.

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