S.: "Che ne pensi di quella bionda?"
G.: "Carina. A me mi piace un sacco"
S.: "Bisogna tenersela buona, è lei che ha il potere"
G.: "Ha pure un buon sapore"
S.: "Sì, ma attento. Con lei è necessario dosare carezze e carattere"
G.: "Tranquilla, te pensa al carattere che io penso alle carezze. Deve ancora nascere la femmina che riesca a resistermi"
S.: "Che ne pensi di quella mora?"
G.: "Carina. A me mi piace un sacco"
S.: "Ancora non riesco a inquadrarla. E questo non mi piace"
G.: "Ha pure un buon sapore"
S.: "Lo so anch'io, ma possibile che non riesci a pensare a nient'altro?"
G.: "Beh, lei è pure morbida nei punti giusti. Dai, tranquilla che ci penso io. Ormai so come illudere una donna per poi spezzarle il cuore"
S.: " Che ne pensi di quella con gli occhiali?"
G.: "Carina. A me mi piace un sacco"
S.: "A te piacciono tutte, non sei affidabile"
G.: "Ma lei ha qualcosa in più. Non ha solo un buon sapore, ha anche qualcos'altro. Fidati del mio istinto"
S.: "Se non mi fidassi non saresti qui. Comunque secondo me è lei l'anello debole della catena, dobbiamo lavorarci su. Ma se non smette di dirmi che sono brutta, me la lavoro io: la riduco in frappè"
G.: "Ma che fai, ma che fai. Lascia fare a me, dammi ancora un paio di giorni e vedrai. Potremo fare di lei quello che vogliamo"
G.: "E di lui cosa ne pensi?"
S.: "E' carino. A me piace un sacco. A proposito, a me mi non si dice, 'gnorante"
G.: "Sarà, ma io non mi fido troppo. Cambia idea ogni 2x3 e vorrebbe toglierci ogni benefit"
S.: "Ma no, ma no. Sembra burbero ma in realtà è un pan di zucchero. Fidati, ci penso io"
G.: "Io posso anche fidarmi, ma detto sinceramente non mi sembri molto seduttiva. Anzi. Forse potessi occuparmene io"
S.: "Ma va'. Quello bada alla forma, e te non sai nemmeno usare le forme verbali corrette. Segui le mie istruzioni, e tempo un mese li abbiamo in pugno. Siamo a un passo dalla conquista del mondo"
G. è Gadollo, S. Spocchiosetta. Questo è un dialogo tra di loro. Immaginario ma non troppo.
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