lunedì 19 aprile 2010

Plop

Prendete un'imbranata a caso.
Ad esempio una che ha chiamato il netbook nuovo di pacca Arcibaldo CuorContento e che c'ha messo 25 minuti per capire come si accendeva.
Ad esempio una che ha un blog ma non sa usare la chat di splinder. E non ditele di leggersi la guida, che il suo neurone è suscettibile.

Insomma, quest'imbranata a caso ha sviluppato una dipendenza. Terribilmente trash. La chat di Facebook.
No, non ridete. Può sembrare un caso da manuale. Ma non lo è. E' molto peggio.

L'imbranata in questione ha assolutamente bisogno della chat. Non sto qui a spiegarvi perchè, ma ne ha assolutamente bisogno.

Avete fatto caso al plop che fa la chat quando arriva un messaggio? E' esattamente lo stesso rumore che sentite dentro quando il ragazzo che vi piace vi chiede di uscire. E' il rumore che conferma che tuttimiamanotuttimicercanohoilmiopostonelmondo.

Oggi la chat non funziona. L'imbranata ha perso la testa. Completamente sbroccata. E' tutto il giorno che manda lo stesso messaggio alla stessa persona, ossessivamente, e la risposta è sempre la stessa. Si è verificato un errore. Nemmeno una parola di scusa. Nemmeno un mi dispiace. Niente di niente.

Nel frattempo fa un test. Riprova con la chat. Niente da fare.
Shopping su Pet Society. Riprova con la chat. Niente da fare.
Raccoglie grano, cotone, peperoni, girasoli, munge le mucche e tosa le pecore su FarmVille. Riprova con la chat. Niente da fare.
Manda un paio di messaggi privati. Riprova con la chat. Niente da fare.
Chiude tutto e visita altri siti. Resiste 40 secondi lordi. Torna su FB e riprova con la chat. Niente da fare.

Idea geniale: prova a contattare qualcun'altro. La chat funziona.
Gasatissima, ritenta, solito messaggio solito destinatario. La chat non funziona.

Paranoia.
E' il destino che sta cercando di dirle qualcosa?
Paranoia.

10 persone in chat. Ne può contattare 4. Le altre 6 alla chat stanno antipatiche, quindi niente.
Si chiede se c'è un motivo per cui le stanno antipatiche. Non sa trovare una risposta.

Dà una voce a S. Antonio patrono delle cause perse. Magari può accorpare i suoi... ehm... problemucci sentimentali con quelli di chat e trovare una soluzione unica per entrambi. S. Antonio ha sviluppato una forma di sordità che non riesce a debellare e si dà malato.

Delusa, si dà pace.
Pensa ad altro.
Il tempo è scaduto.
Rien ne va plus.

Colui che doveva assolutamente sentire si è sconnesso.

Plop.

Oh, si è riconnesso.

Plop.

Gioia e gaudio.

Plop.

Tuttilaamanotuttilacercanohailsuopostonelmondo.

Ma che non si ripeta mai più.

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