Amo dormire fino a tardi la mattina.
Amo alzarmi presto e vedere il sole che filtra tra le foglie.
Amo camminare senza una meta precisa, con calma e il naso in su.
Amo organizzare fino all'ultimo cm i passi che devo fare, le cose che devo vedere.
Amo stare accoccolata sul divano fingendo che la vita inizi e finisca tra i suoi braccioli.
Amo trovarmi in una città sconosciuta e immaginare che tutto sia possibile.
Amo vedere un film che non ho mai visto.
Amo rivedere fino alla sfinimento un film che conosco a memoria.
Amo leggere, sempre comunque e dovunque.
Amo prendere il treno, l'aereo, l'autobus e la nave, e iniziare a sognare il viaggio fin da quando stampo il biglietto.
Amo il cibo plasticoso dell'aereo, che fa tanto vacanza.
Amo il cibo, ma non sempre mangiarlo.
Amo il mare d'inverno, quando sulla spiaggia non c'è nessuno perchè il mare d'inverno per tanti è un ossimoro. Forse amerei la montagna d'estate, se mai fossi costretta ad andarci.
Amo le giornate di pioggia.
Amo l'estate, ma non il caldo torrido.
Amo l'inverno, ma non il freddo pinguino che ti entra nelle ossa.
Amo pure le mezze stagioni, ma tanto non esistono più.
Amo la mia famiglia e le persone che tengo vicino, sennò non le terrei vicino.
Amo la cucina (nel senso di stanza) di SorellAmica.
Amo il giardino di ReginaDiCuori.
Amo pensare di essere indispensabile.
Amo studiare.
Amo parlare con FS.
Amo distendermi e appoggiare la testa sul cuscino.
Amo le figure retoriche e la punteggiatura.
Amo scrivere.
Amo elucubrare.
Amo vivere nel PaeselloBucolico, anche se non lo ammetterò mai.
Amo camminare sull'asfalto, con le macchine che inquinano e il borseggiatore dietro l'angolo.
Amo lo shopping in tutte le sue forme.
Amo credere che la vita mi aspetti.
Amo pensare al futuro credendo che il passato sia dietro alle spalle.
Odio l'ipocrisia, la supponenza e la prepotenza.
Odio dover prendere una decisione netta e definitiva e metterne a parte gli altri.
Odio spiegare quello che penso.
Odio gli stupidi e gli ignoranti.
Odio quelli che credono di conoscerti in base a quello che scrivi o in base a una leggera conoscenza. Ah, odio pure quelli che credono di conoscerti adesso perchè eoni fa sono stati alle elementari/medie/superiori con te.
Odio chi rapporta tutto alla propria esperienza.
Odio la sabbia bagnata che si attacca ai piedi trasformandoli in due cotolette.
Odio la discoteca, con la sua calca, le sue luci e la sua musica che musica non è.
Odio le festività che mi sono imposte da altri, e che non sento dentro.
Odio non riuscire a scrivere perchè mi si accavallano le parole. O perchè mi mancano le parole.
Odio passare la notte a fissare il soffitto perchè il mio cervello non conosce il concetto di "staccare".
Odio veder stare male qualcuno e non poterlo aiutare.
Odio il buio e la corte di brutti pensieri che si porta appresso.
Odio perdere di vista qualcuno. Talvolta.
Odio chi pensa di possedere la Verità Assoluta.
Odio chi pensa di essere meglio degli altri, e odio chi usa un metro (metaforico) standard per giudicarti.
Odio i numeri e la matematica.
Odio Pinocchio e i Promessi Sposi.
Odio i tuttologi.
Odio quando non mi si abbronzano le gambe.
Odio il rimorso della compratrice. Non che ne abbia mai sofferto, ma odio che potrei soffrirne.
Odio il campeggio e i bagni in comune.
Odio non saper camminare con i tacchi.
Odio le zucchine soprattutto fritte, le verdure verdi e tutto quello che è salutare.
Odio dover ricordare ai miei genitori quanti anni ho.
Odio aver paura di determinate cose (no, non lo dico di cosa).
Odio avere rimpianti e pure avere rimorsi. Chi ha detto che sono meglio i secondi dei primi era un cretino.
Odio dare ragione a chi pensa che la quantità di tette sia inversamente proporzionale alla qualità dei neuroni. Per quanto Madre Natura sia stata generosa con me, so di costituire un'eccezione alla regola.
Odio il postino.
Odio i bei discorsi che senti in televisione e che non hanno riscontro nella realtà.
Odio chi chiede di che partito sei e se sei credente.
Odio questo periodo che sto passando.
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