sabato 15 gennaio 2011

Mah

Ho letto questa cosa qua sotto, e non so perchè m'è piaciuta parecchio.
Chissà se piace anche a voi.
Ma, soprattutto, chissà chi l'ha scritta.

 

[...]

Ho sempre voluto essere una come tutti.
Ho sempre pensato di non esserlo.
Ho capito che in realtà non è così importante.
La mattina è bello svegliarsi con la luce che filtra dalle finestre. Non è vero. Io detesto la luce che filtra dagli scuri accostati e che puntualmente mi batacchia il cervello. Io ho bisogno del buio profondo per addormentarmi, e del buio profondo per svegliarmi. Però non faceva tanto chic dirlo.

Che poi io detesto svegliarmi a priori. Perché quando dormi... beh, dormi. L'unica cosa brutta che ti può succedere è fare un brutto sogno, ma è solo un sogno. I sogni belli, invece, non sono solo sogni. Sono desideri. Oh, mica lo dico io: l'ha detto quella gran culo di Cenerentola. Pare che se ne intendesse, di sogni e desideri. Comunque, dalle mie parti, che poi non sono le mie ma non importa, si dice che il porco sogna la ghianda. Meno poetico ma più efficace. Comunque, vox populi vox dei.

A me la mattina mette ansia. Profonda ansia. Perché non sai mai cosa può succederti quel giorno. Sì, lo so, magari sarà un giorno pieno di belle sorprese. Diciamoci la verità, non succede mai.

Non è che sono sempre stata così, eh. Sono stata una bambina piuttosto felice. Anzi, direi proprio felice. Almeno fino ai sei anni. Dopo, sono stata abbastanza felice. E che sarà mai successo. Non lo so, ma mica devo darvi delle certezze, devo raccontare una storia senza senso.

Insomma, sono nata. Beh, questo è ovvio. Nata nella città culla del Rinascimento. La città di Dante, di Lorenzo il Magnifico e del Mostro eponimo. Una città densa di contraddizioni. Proprio come me.

[...]

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