sabato 1 gennaio 2011

Cose che ho capito

Ho capito che ci sono persone che non vedi da tanto tempo, ma questo non inficia minimamente il bene che gli vuoi. Anzi.
Ho capito che il tempo di digestione di un intero panettone, mangiato nell'arco di una giornata, ammonta a 48 ore, 3 thé e 2 camomille.
Ho capito che il luogo giusto per passare Natale è Honolulu, e quello per l'ultimo dell'anno è la Papuasia inferiore.
Ho capito che il completo pantaloni felposini grigi + ciabatte stival-pelose rosa non è sicuramente da mostrare all'esterno delle mura domestiche, ma nonostante tutto rimane l'accostamento comodoso per antonomasia.
Ho capito che il bello della vita è avere delle persone nel cuore, anche se questo ti espone a rischio sofferenza di vario tipo.
Ho capito che la facoltà di psicologia dell'università di Milano Bicocca mi piace assai, e anche se ho una possibilità su un miliardo di essere ammessa vale la pena tentare.
Ho capito che ci sono progetti per il futuro che mi emozionano dimolto, ma non lo ammetterò nemmeno sotto tortura, casomai il Fato in ascolto decidesse di fare lo stronzo. Per la cronaca, non sono incinta, non sono in procinto di sposarmi e non ho (ancora) vinto il Nobel.
Ho capito che FS e PrincipeAzzurro fanno parecchio sul serio, e anche se il pensiero di non vedere la bionda 24 ore su 24 mi frastorna, mi godo il pensiero di una camera tutta per me, un bagno tutto per me, una TV tutta per me, una scrivania tutta per me, un divano tutto per me, un armadio tutto per me, dei nipoti tutti per me, un cognato tutto per me, e due bassotti nuovi di zecca che provvederò a trasformare in cani da borsetta in men che non si dica.
Ho capito che sognare un notebook pur avendo un netbook, un cellulare nuovo pur non trovandone nessuno che mi piaccia più di quello che ho, capelli ricci invece di lisci e lisci invece di ricci, non fa male a nessuno tranne che al portafoglio.
Ho capito che dover rinnovare la patente non significa che sono vecchia, ma solo che ho esperienza. Ergo, compiere un numero (in)decente di anni al prossimo compleanno non significa che sono vecchia ma solo che sono molto esperta.
Ho capito che il modo che preferisco per passare san Silvestro non è stordendomi con musica a palla e alcool a fiotti, ma accoccolata sul divano con pochi amici, vari film e molto cibo spazzatura.
Ho capito il motivo per cui si hanno di base due genitori: si hanno due possibilità distinte di architettare il delitto perfetto.
Ho capito che mi piace scrivere sul blog anche se non veicolo importanti significati sul senso della vita, non do opinioni sull'epistemologia del mondo e non faccio ridere sempre e comunque, ma parlo “solo” di me, me stessa ed io dando l'impressione di essere dotata di uno smisurato egocentrismo. Non è un'impressione, del resto.
Ho capito che vorrei visitare tutte le città del mondo, quindi sarà il caso di iniziare a giocare al SuperEnalotto.
Ho capito che ci sono cose che mi fanno uscire di testa, e non ci posso/voglio fare niente.
Ho capito che vorrei essere più vicina ad alcuni, più lontana da altri, ma che il casino nasce quando le due condizioni insistono sullo stesso soggetto.
Ho capito che si può vivere senza FB e che il mondo continua inspiegabilmente a girare.
Ho capito che ho una passione inconsulta per l'american food, passione peraltro ben sopportata.

Ho capito che ci sono modi diversi di conoscere persone, e che in mezzo al mucchio può capitare di conoscerne alcune che veramente valgono.

Ho capito che il modo perfetto di giocarsi la mia amicizia e la seconda possibilità che generalmente do di default è far arrabbiare FS. Del resto, una volta ho scardinato una porta e malmenato uno perché l'aveva quasi fatta piangere. Sì, eravamo entrambe maggiorenni. No, non la racconto.

Ho capito che non ci si deve far carico di quello che gli altri pensano di noi. Ora devo solo smettere di predicarlo e metterlo in pratica.

Ho capito che, sebbene sogni una spider da quando ho la patente, la macchina adatta a me è una Smart con il cambio automatico. O in alternativa una Rolls Royce con autista.


...cosa non fanno due settimane di riposo, nevvero?

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