Molto velocemente, perchè il neurone di Giuditta non è abituato, riflettiamo un secondo.
Il tema della riflessione? "La donna italica in TV".
Non vi spremete troppo le meningi.
Riassumo velocemente io.
1) Se hai il ciclo, invece di stare rincantucciata sul divano con una copertina e un chilo di zucchero, metti un paio di pantaloni bianchi e vai a fare paracadutismo. Il fatto che tu non faccia nessun tipo di movimento fisico durante il resto del mese, evidentemente, non importa a nessuno.
2) Se hai il ciclo, invece di ricordarlo con un minimo sforzo neuronale, lo segni sull'agenda con un pesce o un palloncino tutto rosso. Insomma, un segnetto in codice che per interpretarlo serve il RIS.
3) Se hai il ciclo, non ti sovviene di portarti un antidolorifico appresso. No, ruggisci come un drago con l'alitosi nei confronti dell'unico collega maschio che ti ritrovi - peraltro un cesso, quindi se ruggisci mica ti si può dare torto - che, a differenza tua, ha un intero cassetto di antidolorifici a disposizione. Inoltre spara 'ste scatole con la stessa nonchalance dei dritti dell'André Agassi dei bei tempi.
4) Come si nota dai 3 punti precedenti, il ciclo dell'italica donna dura 25 giorni al mese, altrimenti non ci si spiegano tutte queste pubblicità, on air soprattutto durante l'ora dei pasti.
5) Nei 5 giorni in cui non hai il ciclo che fai? Te la godi abbestia? No. Sei stitica. E mica ti basta lo yogurtino dell'Alessia, quella è roba da principianti. Ci vai di supposta effervescente. Dico. Supposta. Effervescente. Ma una vita privata 'sta gente non ce l'ha? Non lo so, la macchina da portare dal meccanico, la spesa da fare, il viaggio a Lourdes da programmare. Che per inventare certe cose serve un miracolo. Un miracolo di idiozia, sì. Notare poi la donnina che fa la pubblicità. Mica l'hanno gonfiata un po'. No. E' in perfetto stile mongolfiera. Roba che il blocco intestinale è dietro l'angolo. Pensarci prima ed evitare la supposta è un'utopia, immagino.
6) A 30 anni sei incontinente. Puzzi. Sai di puzzare. L'ora dei pasti, già allietata dalla pubblicità sugli assorbenti, viene ulteriormente rallegrata dalla plin plin. Buon appetito a tutti. E, ci tengo a sottolinearlo, se la vita inizia a 40 anni, perchè a 30 perdo il controllo sulla vescica?
Ora suggerirei un minuto di silenzio.
Bei tempi quando Berta filava. E non c'era la pubblicità.
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