Ma ho troppe parole che mi girano in testa.
Troppi pensieri che si arrabattano.
Troppo poco tempo e/o voglia per buttarli giù.
Quindi.
Non mi dovrebbe essere difficile parlare di niente.
Ma visto che settembre è un gennaio morale, parliamone.
Perchè, non so voi, ma per me l'anno va da settembre a settembre.
Vado avanti per anni scolastici. O accademici se preferite.
Ergo.
Non essendo i buoni propositi il mio forte, esordisco in questo nuovo anno morale con un tot di cattivi propositi, tra cui:
- evitare tutte le palestre della zona, perchè alla mia ciambellina intorno all'ombelico sono affezionata, e se a qualcuno non piace può girarsi dall'altra parte
- continuare a mangiare tutti i dolci che mi pare, perchè lo zucchero è il sale della vita
- dimenticarmi di fissare l'appuntamento con il dentista finchè l'Oki fa effetto e con l'oculista finchè qualcuno non si accorge che vado in giro a tentoni pur avendo le lenti
- continuare a cazzeggiare spudoratamente, scrivendo la tesi solo mentalmente e trascinandomi i 4 esami che mi mancano fino alla nausea
- continuare a mandare il buongiorno e la buonanotte a un certo ranocchio, finchè non lo prenderò per sfinimento e imparerà a mandare messaggi di sua sponte - considerato che sta leggendo questa frase, ci sta che non ci sia bisogno di prenderlo per sfinimento -
- asfissiare il mio prossimo - e anche chi prossimo non è - con il viaggio a Disneyland, promettendo souvenir a tutti e non portandoli a nessuno perchè non ho intenzione di privarmi nemmeno della più piccola cazzata che comprerò
- imparare a mandare a cagare - e scusate la finezza - tutte quelle persone che leggono questo blog come se tutto quello che contiene fosse oro colato, dimenticando o facendo finta di dimenticare il concetto fondamentale di ironia e/o umorismo, e pure tutte quelle persone che pensano di avere problemi, tanti problemi, solo problemi, non traendo da questi nessun insegnamento ma solo giudicando gli altri; anzi, sintetizzerei dicendo che devo imparare a mandare a cagare tutti quelli che giudicano gli altri dall'alto della loro bassezza, senza concedere l'ovvio e necessario beneficio del dubbio.
...e poi... ah. Sì.
No. Non lo scrivo.
Però....
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