lunedì 26 luglio 2010

Elogio do/du belìn

No, non ho deciso di darmi al porno.
No, non mi sto riferendo a quanto accomuna la popolazione mondiale maschile.
Sì, il doppiosenso spinto è dietro l'angolo, ma non è voluto, giuro.

Non è che Giuditta usi sempre un linguaggio forbito. Ogni tanto glie se sposta la corona. Pure di parecchio.
Però insomma, momento-del-camionista a parte, in Toscana "cazzo" (leggi hazzo) è un rafforzativo. Si usa spesso, sì, ma perchè ci s'ha da rafforzà un sacco di affermazioni.
Invece arrivi in Liguria e te ne accorgi subito.
A parte il mare.
A parte l'aria.
A parte i cartelli che indicano che sei in Liguria.

GC: "FS, mi sono persa. Dov'è che siamo? Siamo in Liguria? Dobbiamo scendere? Adesso? Alla prossima? Quando?"
FS: "Io so esattamente dove siamo"
GC: "Sì, ma meglio! E che c'hai, il navigatore integrato?"
FS: "Zitta e ascolta, donna di poca fede"
X: "Belìn, siamo arrivati."
Y: "Ci abbiamo messo un sacco di tempo, belìn."
X: "E poi con questo treno, belìn."
Y: "Belìn.".
GC: "Ah."
FS: "Eh."

Ma non è che il ligure si limiti a infilarlo dappertutto, 'sto belìn.
E' pure fiero. Su FB spopolano gruppi inneggianti al belìn.
Dopo una rapida ricerca abbiamo Beline e abelinati, Belin, Perchè dire belin è molto più fine, Battitene u belìn, Belìn che Sampdoria, Belìn Belen. Quest'ultimo è geniale, un'assonanza perfetta.
Ce n'era un altro che mi faceva morire, ma la mia talpa ha deciso di non collaborare (sì, sto parlando di te, sentiti pure in colpa, belìn).
Insomma, è un continuo inneggiare.
Ma beati loro che so' così convinti. A trovarne di più, di così convinti.

Dicevamo.
Ah sì.
A parte la recentissima scoperta che "zona della Liguria che vai, pronuncia di belìn che trovi", avete mai provato a dirlo? E' strafico. Scivola sulla lingua che è una meraviglia.
E manco ti sembra di dire una parolaccia. Lo dici un po' sovrappensiero.
Oh, stai a vedere che è vero che dire belìn è molto più fine.
Un'altra cosa degna di nota è che hanno dedicato al belìn anche tutta una serie di gadget che nemmeno la Disney fa di questo marketing.
Ho visto una felpa blu con cappuccio con su scritto BELIN in giallo che mi ha fatto morire di invidia. Sì, ci sto a morì dietro anche adesso. Peccato fosse di circa 4 misure più grande di me. Certo che se avessi bisogno di un sacco a pelo ci potrei fare un pensierino, alla facciaccia del suo legittimo proprietario.

Ricapitolando:

- belìn è DOP. Anzi, diciamo DOCG, non gli venisse in mente di farselo pagare
- belìn ha un suo pubblico di aficionados, senza distinzioni di età, sesso, orientamento religioso, politico e sessuale
- belìn ha un suo peso colloquiale, emotivo e letterario. Insomma, la Divina Commedia gli fa un baffo
- belìn ha un mercato consolidato rivolto a tutti, senza distinzioni di età, sesso, orientamento religioso, politico e sessuale

Ho capito tutto.
Belìn è uno stile di vita.


(Rileggendo, ho notato i doppi sensi. Ecco, non fate come me)

Nessun commento: