Esco di casa ed è già mattino. L'ha detto pure Venditti.
Sotto l'arco c'è ombra, ma il sole si insinua a spicchi, fino alla porta.
Una veloce occhiata al look da vacanza - shorts, sandaletti, t-shirt -.
Chiudo la porta, giro una mandata perchè fidarsi è bene e non fidarsi è meglio.
Scendo gli scalini e mi avvio per la discesa.
Il pensiero di rifarla in salita mi fa sudare, ma concentriamoci su un pensiero alla volta.
Passo davanti alla chiesa, che mi fa sempre pensare a una chiesa siciliana. Considerato che siamo dall'altra parte di Italia, si tratta di un teletrasporto mica da poco.
Oggi è pure aperta, quindi ci sbircio dentro. Giusto un tantino barocca.
Arrivo in piazza. A destra c'è il bar, e il caffè è irrinunciabile: "Un caffè per favore".
Va bene, sono toscana. Te no. Ma quello sguardo incredulo te lo potevi anche risparmiare: "Intendeva dire un CCCaffè?"
Sì, quello. Guarda che è la Toscana la culla dell'italiano, mica la Liguria.
Comunque faccio tesoro dell'esperienza.
Esco dal bar ed entro nel forno: "Buongiorno, volevo della foCCCaccia".
Mi guarda: "Toscana, vero?"
Belìn, allora ditelo subito.
Faccio un giro anche al mini-mini-market.
E poi è l'ora di affrontare la salita.
Ce la posso fare. Ce la posso fare. Ce la posso fare.
A metà salita mi giro indietro.
Sì, è un'immonda scusa per fare una pausa.
Però c'è il mare.
Mentre davanti a me c'è il monte. Oddio, che figo. Non mi abituerò mai.
Mi spalmo sul letto e accendo Sky.
Caldo. Troppo caldo. Troppo troppo caldo.
Ma mi alzo. Sono una donna coraggiosa.
Il giardino mi aspetta. Se mi ricordassi la combinazione.
Ah sì sì, me la ricordo.
Uff, fatemi sedere un attimo sulla panca.
Ecchecazz, una zanzara. Un'altra. Un'altra. Un'altra. Un'altra. Un'altra. Un'altra.
Nel giro di 5 minuti ho nutrito tutte le zanzare nel raggio di 20 chilometri. Che buon pro gli faccia.
Farò lo sforzo di andare a salutare i pesci nello stagnetto.
Ciao pesci. Ciao ranocchi.
Beh, potrebbe essere anche l'ora di compicciare qualcosa per pranzo.
Apparecchio pure. In giardino. Con le zanzare. Tutti hanno il diritto di mangiare, no?
Bene.
Bene bene bene.
Sono stanchissima.
Mò che arriva ReginaDiCuori mangiamo e ci mettiamo sul letto a vedere la TV, che mica è possibile stancarsi così tanto in vacanza.
(...casomai non si fosse capito sì, ce l'ho fatta ad arrivare...)
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