lunedì 10 maggio 2010

Nevrosi

Io. Odio. I. Ciclisti.
La strada che faccio quotidianamente in macchina è lunga. Piena di curve. Immersa nel verde.
Insomma, l'habitat ideale per rincoglioniti fasciati in tutine dai colori improbabili. Che poi voglio dire, hai 150 anni portati male, è proprio necessario evidenziare ogni lardume? Evidentemente sì.
Stanno tutti intruppati che nemmeno al Giro d'Italia prima della fuga. Impossibile sorpassarli.
Un dubbio amletico mi lambicca il cervello. Rischio di bicciare la macchina o peggio ancora fare un frontale per sorpassarli in curva, oppure faccio finta di non vederli e gli passo sopra? Uhm. La tentazione è forte.
Vabbè. Sono una brava ragazza. Aspetterò con pazienza che escano di strada da soli.
Ecco. Ci siamo. Accelero. Ancora. Così. Vado per sorpassare.
Beeeeeeeeeeeeeeeeeeeep. Ma cretino di giallo vestito, per quale cazzo di motivo ti sei buttato in mezzo alla strada? Vuoi morire? Vuoi morire? E dillo se vuoi morire. T'ammazzo io ma almeno evito gli schizzi di sangue e cervello sulla carrozzeria della macchina.
Non posso sorpassarli nemmeno adesso.
Oh. Adesso ho un bel pezzo di strada tutto dritto.
Gli passo accanto spettinandoli, ingiuriandoli e con la musica tamarra a palla. Spero che si distraggano abbastanza da incocciarsi tra loro. E buon pro gli faccia.

Io. Odio. I. Cannoni.
Non è un grido di pace tipo "Fate l'amore non la guerra".
Nei campi del paesello bucolico hanno installato tutta una serie di cannoni che tuonano non so quando per tenere lontani non so che animali.
Peccato che quando sei alla guida e senti un sonoro BUM, il primo istinto che hai è quello di inchiodare, sacramentare, scendere, controllare che ci sia tutto. Peccato che se inchiodi e c'hai qualcuno dietro, bene che ti va ti tamponano. E visto tutti i santi che hai tirato giù sacramentando, ci sta che come scendi ti tirano sotto.
Ma voglio dire, che c'hanno paura dei temibili cinghiali autostradali? Tenerli un po' lontano dalla strada 'sti cannoni, no vero?
Misteri della bucolicità.

Io. Odio. Gli. Studenti. Del. Primo. Anno.
Cerco per tutta la biblioteca il libro che mi serve. Per tutta la biblioteca perchè è ovvio che non è al suo posto. Alla fine, distrutta e disperata, mi rivolgo al bibliotecario riversandogli addosso tutta la mia nevrastenia. Ah beh, il libro ce l'ha il prof. xxx che adesso però è in anno sabbatico in chissà quale parte del mondo. Certo, tutto chiaro. Se te immondo studente riporti un libro sconosciuto ai più in ritardo di 30 secondi ti segnano sulla lista nera e puoi dire addio al prestito bibliotecario mondiale. Se il prof xxx si porta in giro per il mondo un libro per cui c'è una lista d'attesa più lunga di quella per entrare a Gardaland, beh, chapeau. Nel senso che se ti becco ti faccio lo scalpo e dopo potrai portare tutti i cappelli che vuoi.
Trovato un altro libro placebo, scendo nel tugurio per fare le fotocopie delle pagine che mi interessano. Ovviamente meno del 15% delle pagine totali del libro, sennò la SIAE mi fa un mazzo tanto. E c'avrei pure il fallimento dell'editoria mondiale sul groppone. Giusto quello che mi manca, insomma.
Immaginate una stanza 3x3 senza finestra con 5 fotocopiatrici e un tavolo. Nemmeno malaccio se la claustrofobia non ti uccide. Riempite questa stanza 3x3 di postadolescenti urlanti e sudaticci. M'è preso un colpo.
Ecchecazz, lo sapevo, le fotocopiatrici sono tutte fuori uso.
"Scusa, brufoloso 1, funzionano le fotocopiatrici?"
"Sì"
"Bene, perchè non le usate?"
"Sto aspettando"
"Ho capito, brufoloso 1. Grazie eh. (ma perchè non impieghi questo tempo per fare fotocopie nella stanza delle fotocopiatrici? E poi, riesci a mettere insieme una frase tipo soggetto + verbo + complemento o vai a risparmio energetico?)"
Si intromette brufoloso 2.
"Guarda puoi passare, noi stiamo aspettando brufoloso 3"
"Ah ok grazie. Ma quindi... siete tutti qui per brufoloso 3? Non è che passo avanti a qualcuno e poi devo andare in giro con la scorta per 6 mesi? (E, per inciso, smetti di guardarmi nella scollatura che tanto è tutta imbottitura)."
"Sì sì tranqui. (vecchia, fai pure che così mentre ti giri ti guardo anche il culo)"
Mentre mi infiltro tra i brufolosi getto uno sguardo a brufoloso 3.
Sta fissando il libro come se non ne avesse mai visto uno. Beh, è probabile.
Gira il libro.
Lo sistema come se dalla parallelità tra libro e fotocopiatrice dipendesse la vita di tutti noi. Ci mette 120 secondi cronometrati.
Sposta lentamente il dito indice verso il pulsante start. Ci mette così tanto che la macchinetta gli sputa la tessera perchè s'è rotta di aspettare.
Clic.
Uiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii. Passaggio del lettore.
Tchk tchk. La fotocopiatrice sputa la fotocopia.
Brufoloso 3 rigira il libro.
Si lecca l'indice. Si lecca l'indice?? Si lecca l'indice!!!!
Gira pagina dopo essersi leccato l'indice. Ossignur ma che schifo.
Ma figlio, ce l'hai antitetanica? L'antiebola? L'antiepatite? Ma sai quante mani hanno toccato quel libro? Sai quante bave ci sarebbero se tutti facessero come te???
Prendo nota del titolo del libro. Non lo userò mai. Ho le vaccinazioni in regola, ma meglio non rischiare.
Faccio le mie fotocopie e li lascio lì gallineggianti. Uno mi ha impietosito e gli ho lasciato il numero della pizza a domicilio. Dopodomani non vorrei ritrovarceli cadaveri.

Bene.
E' solo lunedì.
E' solo lunedì?
E' solo lunedì??

E' solo lunedì???

Nessun commento: