mercoledì 7 aprile 2010

Volere è Potere (?)

Posto che non credo fermamente a questa frase, perchè ci sono dei momenti in cui oggettivamente non puoi fare quello che vuoi, dei momenti in cui puoi quello che vuoi, dei momenti che vuoi quello che puoi; ci sono anche dei momenti in cui vuoi e basta.
E io adesso voglio e basta.
Senza sapere se posso, senza pensare alle conseguenze, senza pensare alle priorità (non che comunque pensi spesso alle priorità), senza pensare alla praticità e alla teoricità.
Voglio andare a Disneyland Paris.
Sì, ci sono stata due volte. Sì, ho intenzione di reiterare l'esperienza.
Ma se non ci siete stati non potete capire la magia. Ma non quella ovvia e lapalissiana di tornare bambini, di non pensare alla realtà, di lasciarsi andare e divertirsi come quando avevi sei anni e il mondo ti sorrideva.
Elenchiamo le tre magie principali:

1) a Disneyland mangi. Io che sono anche un po' schizzinosa, mangio tutto e sempre. Possiamo sintetizzare così una giornata mangereccia tipo: colazione (5 pancake con marmellata di fragole e sciroppo d'acero, una girella con crema e uvetta, due bomboloncini, due bicchieri di succo d'arancia, un saccottino al cioccolato e una tazza di tè), spuntino (donut al cioccolato), pranzo (hot dog, nuggets di pollo, hamburger, ma insomma, un giorno mi so' mangiata anche mezzo pollo arrosto con salsa barbecue, anche se alla fine ero un po' provata), momento golosità (pop corn caramellati e coca cola per buttarli giù), merenda (brioche mickey, ovvero una brioche fatta a forma di topolino ripiena di nutella), momento golosità/2 (un enorme biscotto al cioccolato, un fudge, un muffin o magari un altro donut glassato), cena. Sono tornata a casa, sono impallidita davanti alla bilancia, ci sono salita e mi sono emozionata. Non sono MAI ingrassata nemmeno un grammo. Grazie signore protettore delle golose croniche!!

2) a Disneyland spendi. Non tanto per il viaggio e l'albergo, che detto sinceramente non costano neanche tanto, ma per le cazzate. Parti con l'acqua, che costa uno sproposito ma di cui almeno io non posso fare a meno perchè dopo due giorni a bibite gassate la gastrite esplode, poi spendi 5 euro per una penna, 11 euro per una spilletta... spendi per qualsiasi cosa, perchè improvvisamente qualsiasi cosa diventa importantissima e fondamentale, e sei felice di farlo. Non importa se volevi lasciare da parte un po' di soldi per le emergenze, non importa se poi sono cose che non userai mai. Le vuoi e le compri. E anche quando sei tornato a casa, non esiste rimorso del compratore... lo so bene, perchè ho comprato uno scettro verde e peloso di Trilli che per ovvie ragioni non userò mai, ma è un acquisto che dona gioia ai miei occhietti anche adesso.

3) a Disneyland respiri. Non solo inspiri ed espiri ritmicamente per non morire. Ogni Land ha un profumo diverso, e comunque quello di Fantasyland, un'odore soffice di zucchero filato, pervade anche le altre Lands. E diventi dipendente da quell'odore. Lo senti in albergo, lo senti sotto la doccia, lo senti nelle lenzuola (morbidissime), lo senti nella navetta che ti riporta all'aereoporto, e quando alla fine torni a casa e non lo senti più, tiri fuori il Dolce Zucchero Filato e cerchi di ripristinarlo. E quando sai che stai per tornare a Disneyland, inizi a risentirne fievoli effluvi che ti guidano fino al gate di partenza.


Voglio andare a Disneyland.
Si nota?

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