Questo post a FS non piacerà per niente. Vabbè, pare che mi vorrà bene lo stesso.
Stanotte ho fatto un sogno.
Ho sognato di essere a Disneyland. Sì sì, lo so che l'ho già detto.
Ho sognato di essere a Disneyland con un Uomo. No no, non il RAGazzo trasformato in Uomo.
Intendo un Uomo a caso. Cioè, non proprio a caso. Io so chi è. Ma non ve lo dico. Chiamiamolo Mr. W, una via di mezzo tra quello che è venuto in mente a me e quello che è venuto in mente a FS.
Comunque, io e Mr. W alloggiavamo al Disneyland Hotel, molto expensive (ma come rende bene l'inglese in questi casi), ma per me che ho il passaporto nemmeno tanto. La camera era ovviamente una favola. Negli accappatoi avrei potuto vivere. Dal tavolo della colazione non mi sarei mai alzata. Camminavamo mano nella mano lungo le galeries.
Abbiamo fatto shopping in Main Street e non solo, e visto che era un sogno sono riuscita a comprare la giacca che ho visto a novembre scontata del 50%,
Sono riuscita a salire su Dumbo the Flying Elephant senza vomitare. Tutto merito di Mr. W. Penso.
Ho fatto pure Indiana Jones and the Temple of Peril, giro della morte compreso, senza rimetterci l'atlante. No, non il libro. La vertebra. Sempre merito di Mr. W, anche se non capisco come.
Abbiamo fatto pranzo all'Auberge de Cendrillon. Abbiamo fatto cena al Rainforest Café.
Siamo tornati in albergo, e vi lascio fuori dalla porta.
La mattina dopo il tavolo della colazione era allettante come sempre.
Peter Pan, it's a small world, il Labirinto di Alice, il treno, Phantom Manor. Un giro in barca.
Una sera a Parigi.
Sempre mano nella mano.
Sempre sorridenti. Che non vuol dire sempre felici, ma perchè sindacare.
Le giornate passavano una meraviglia. Le nottate... anche.
Siamo tornati in Italia. Mi sono svegliata.
Era un sogno, quindi il mondo reale non gli competeva.
Ora, la mia domanda è: non sono legalmente responsabile della mia attività onirica, vero?
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