giovedì 29 aprile 2010

In diretta da Troy

Appurato che ho un'insana passione per la mitologia greca e per l'epica in generale, ho anche una sana passione per Orlando Bloom, Brad Pitt e Eric Bana. Metteteli insieme, e otterrete una serata molto vicina alla perfezione.

Appuriamo anche che Achille completamente nudo all'inizio del film mi distrae continuativamente il neurone. Che Paride è tanto-tanto caruccio, e non mi stupisco che Elena abbia piantato quel vecchio babbione di Menelao a Sparta. Che rendiamo grazie a Ecuba per quanto è maschio Ettore.
Una menzione speciale a Ulisse, la scelta dell'attore secondo me è azzeccatissima.
In definitiva, capisco perchè hanno omesso gli déi in questo film - anche se non sono d'accordo -. Gli déi greci sono notoriamente suscettibili, e tutti sanno che sono più belli e più bravi dei mortali. Chiedetelo a qualsiasi Aracne o Marsia. Ma dove li trovavano attori più belli di Brad, Eric e Orlando? Meglio non rischiare, le punizioni divine greche sono alquanto fantasiose. Ma sempre molto punitive.

Paride è bello. Molto bello. E non è stata colpa sua se si è trovato in mezzo a una disputa tra tre sgallettate. Voglio dire, che avreste fatto voi? Una vi offre il potere, una la saggezza e una la donna più bella del mondo. E' palese che un uomo scelga la donna più bella del mondo. E comunque nessuno gli aveva detto che era sposata. Per una dea come Afrodite, il matrimonio è una quisquilia. Chiedetelo ad Efesto.
Però, voglio dire. Non è che gli potevano attribuire almeno un neurone? Uno solo. Vuole piantare tutto e darsi alla macchia. Ora, va bene che Elena era sposata con un bacucco e che viveva in un palazzo che assomigliava in modo impressionante a un porcile, mentre Paride è giovane bello e con un patrimonio immobiliare notevole. Ma chi glielo faceva fare di lasciare tutto e mettersi a vivere dei prodotti della terra? E' Elena di Troia, mica è scema.

Si sono dimenticati che il primo a mettere piede sulla spiaggia prospicente a Troia sarebbe morto, e invece di far tirare le cuoia a Protesilao fanno sbarcare Achille. Ma Brad è così bello che per questa volta li perdono.

Fermi tutti. Paride ha un soprassalto di orgoglio. Si offre di sfidare Menelao il giorno dopo. Perchè domani è un altro giorno.
Qualcuno lo fermi. Adesso. Lui è il damerino, mica il guerriero. Oh per favore, non fateglielo fare.
Ecco, per fortuna interviene Priamo. Ora lo riporterà alla ragione. No, gli consegna la Spada di Troia, versione protostorica di Excalibur immagino. Ma insomma, Priamo dei miei stivali, prima lo abbandoni in cima a un monte, poi te lo riprendi in casa, e alla fine non cerchi nemmeno di preservarlo tutto intero? Guarda che passato a fil di spada e tagliato a pezzetti non serve a nessuno.
Fermi tutti di nuovo. Anche Elena ha un soprassalto di orgoglio. Vuole tornare alle navi, ma Ettore la ferma e la rimanda dal suo degno compare. 'Sto Paride è maschio, bello e pure intelligente. Si vede che è un film.

Intanto Achille è entrato in sciopero. Voleva Briseide - che non è una torta ma nientepopodimeno che la nipote di Priamo sacerdotessa di Apollo - e invece se l'è presa Agamennone. Tranquillo Achy, tanto sei meglio te. E poi Agamennone farà una brutta fine, lasciagli almeno l'illusione di essere figo.

Duello. Ossignur, che figura barbina fa Paride. Non sa nemmeno tenere la spada in mano. Ma figliolo, che hai fatto finora? Pensavo che i principi non facessero altro che domare cavalli, sedurre fanciulle e esercitarsi con la spada. Ah già, ma sei Paride. Bastava sedurre fanciulle. Peccato.
Ma poi si mette pure a strisciare per terra. No. Ma no. Ma basta. Si abbarbica pure alla gamba di Ettore come una patella allo scoglio. Ma per favore. E che fa Ettore? Lo spinge a fare almeno finta di essere un uomo? Macchè. Ammazza Menelao. S'era capito che era lui quello maschio, ma una conferma in più non guasta mai.

Momento introspettivo di Paride:
"Sono un vigliacco.". Coro dei telespettatori: "Sì".
Chissà se gli è venuto il mal di testa.

Ed ecco Achille. Salva Briseide da una massa di bruti che la voleva marchiare a fuoco. Avranno letto il blog di oggi pomeriggio?
Comunque, è stato più virile Achille negli ultimi 60 secondi che Paride nel resto del film.
E adesso si intorta Briseide con il solito discorso che "ogni istante potrebbe essere l'ultimo". Oh, ci cascano tutte: in epoca preistorica, protostorica e storica. Siamo atavicamente coglione. O forse lui è talmente bello che lei ci sarebbe stata anche se le avesse recitato la lista della spesa. Comunque, la prende per un braccio, la rovescia sul pagliericcio, e il resto è storia. Anzi, epica.

Vi dico solo questo: nel tempo che Achille ci mette per far felice Briseide e sè stesso, i Troiani hanno concertato un attacco a sorpresa contro il campo nemico. O i Troiani sono fulminei nel progettare e sferrare attacchi, o c'è un buon motivo se Achille è entrato nella leggenda. E non è la bravura sul campo di battaglia.

I Troiani attaccano. Patroclo viene scambiato per Achille e ucciso. Strano, mi sembrava mooooooolto più gracilino del Pelide. Boh, forse Ettore aveva un po' di sabbia negli occhi. Combattono sempre in posti così insalubri. Speriamo non gli venga la congiuntivite.
Ettore e Ulisse decidono che per quel pomeriggio anche basta. Ma proprio così.
U: "Per oggi basta eh?!"
E: "Va bene"
U: "Tutti alle navi"
Ma chi glieli scrive i dialoghi?
Ettore approfitta della pausa pomeridiana per far vedere alla moglie Andromaca un passaggio segreto per mettersi in salvo, casomai Troia cadesse. E' un passaggio talmente segreto che non lo conosceva nemmeno Omero.

Achille finalmente si alza dal letto e, fresco come una rosa, va a chiedere vendetta. Urla "Ettore!" non so quante volte davanti alle Porte Scee, finchè l'eroe troiano scende. E non vi sto a raccontare il piagnisteo in seno alla Capriccio Famiglia per le lacrimevoli scene successive.
Certo che, trattandosi di un adattamento, potevano prevedere un happy end. Tipo che Ettore e Achille diventano amici, il Mirmidone va a vivere a Troia con Briseide, e Agamennone se ne torna in Grecia con le pive nel sacco, ma arrivando in anticipo di un decennio Clitennestra non aveva ancora preso Egisto come amante e quindi il grande generalone riesce a sopravvivere alla sua stupidità. Sì, sono brava, ma ho appena fatto fuori tutta l'epica successiva alla guerra di Troia.

Niente panico. Niente. Panico.
Hanno portato il cavallo di legno in città. Ma come si fa? Le mamme lo dicono sempre: "Non parlare con gli sconosciuti, non accettare caramelle dagli estranei e non portare in città cavalli di legno che non sono tuoi".
Troia cade. Brucia. Chissà che caldo a girare queste scene.
Toh, Briseide. Chi non muore si rivede.
Toh, va a sbattere contro Agamennone. Ragazza, ma allora te le vai a cercare.
Oh, ma arriva Achille. Fermi tutti che magari mi fanno l'happy end a sorpresa.
Achille uccide Agamennone. Prende Briseide tra le braccia.
Ah, che cosa romantica.
Ehi, ma che sta facendo Paride? Posa immediatamente quell'arco, ragazzo. Adesso. Subito.
No. No. No.
Ecco, ha ucciso Achille. Ma porca miseria, non hai preso un'arma in mano per tutto il film, non sei nemmeno capace di allacciarti l'armatura da solo, e mi vai ad ammazzare proprio Achille? E proprio mentre aveva trovato l'amore??
Paride, sei impersonato da Orlando, ma ti odio.
Ora fai quello che sai fare meglio. Fuggi. Io tanto spengo la TV.


Cantami o Diva del Pelide Achille l'ira funesta...

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