giovedì 15 settembre 2011

Parole e cazzotti

Che per me le parole abbiano un'altalenante significato, che varia dall'importanza fondamentale al nulla assoluto, direi che è abbastanza chiaro.
E' che ieri sera io ed FS, sdraiate sul letto con Grassonilla che dava il suo contributo fondamentale, parlavano dei rispettivi trogloditi, ehm, uomini, e hanno scoperto con stupore che entrambi usano le stesse frasi nelle stesse situazioni. Ora, lungi da me l'idea di universalizzare il comportamento dei due ma, ecco, sì, direi che può essere universalizzato.

Lei: "Uh tesoro, è una bella giornata, perchè non prepariamo due panini e andiamo a fare un bel picnic?"
Lui: "Un picnic? Un? Picnic? Ma non sarebbe meglio un bel pranzo al ristorante, così mettiamo le gambe sotto il tavolo?"
Lei: "Ma il picnic è così romantico... pensa, il sole, i fiori, un ruscello, noi due immersi nella natura..."
Lui: "Sì, ma il ristorante è così comodo, serviti e riveriti..."
Legge universale: romanticismo 0 - comodità 1.

Lei: "Come puoi non capire quello che sto dicendo? Ma allora non ti importa proprio nulla di me, di noi?"
Lui: "Ma si può sapere che ti è preso stasera?"
Lei: "Ma come che mi è preso? Non si può andare avanti così, dobbiamo affrontare il discorso, io non ce la faccio più così, come puoi far finta di niente? E' orribile quello che ci sta succedendo e io non posso continuare in questo modo."
Lui: "Io proprio non ti capisco quando fai così."
Legge universale: essendo il cervello della donna funzionante a giorni alterni causa ovulazione/premestruazione/mestruazione/postmestruazione, quando discute cavatela facendo ricadere il dubbio della colpa su di lei e aspetta in silenzio il giorno successivo, quando sicuramente il suo neurone avrà ripreso il controllo della situazione.

Lei: "Ma vorrei proprio sapere che ti è preso. Non mi mandi più messaggi, non mi chiami più, mi contatti in chat giusto per sapere se e quando ci vediamo e se e cosa faremo quando e se ci vedremo. Non ci si comporta così."
Lui: "Non è vero."
Lei: "Come non è vero? Vuoi vedere la memoria dei messaggi? Vuoi vedere il registro chiamate? Vuoi che ti inoltro la cronologia della chat?"
Lui: "Amore/tesoro/fidanzata/gioia della mia vita/sole delle mie giornate è colpa di lavoro/stress quotidiano/allineamento di Saturno con Giove/tecnologia farlocca/stanchezza/varie ed eventuali, ma ti penso sempre e mi manchi da morire."
Legge universale: quando la tua colpa è manifesta e documentata, componi la frase seguendo lo schema vezzeggiativo + cazzata qualsiasi + frase ad effetto, tanto lei sconnetterà il neurone al primo vezzeggiativo vagheggiando situazioni romantiche e lo riconnetterà in tempo per sentire le ultime due parole.



...to be continued...

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