lunedì 10 gennaio 2011

Riflessione notturna

Sarà l'afflusso agevolato di sangue al cervello.
Sarà la distensione psico-fisica.
Sarà il rallentamento digestionale.
Sarà la consapevolezza dell'insonnia impellente.
Ma io quando sono a letto penso un sacco.
Penso a tutto.
Anche a quello che non sarebbe proprio adatto come pensiero pre-nanna.

Insomma, com'è come non è, ieri sera riflettevo.
Ah ah ah. No, non sono diventata uno specchio.

Ora, parliamone.
Vi è mai capitato di eleggere una delle esperienze che avete avuto - a esperienza catartica, fondamentale, paradigmatica di voi e della vostra vita, in cui siete stati proprio voi stessi, che sapete di non poter reiterare e che quindi assurge a uno status irraggiungibile e insieme a lei anche la persona con cui l'avete vissuta?
Bon.
Ci sta che sia capitato solo a me.
Comunque.
Io ripensavo a questa esperienza e a questo tipo.
Chiamiamolo... non chiamiamolo.
E insomma.
Pensa che ti ripensa mi sono ricordata un po' tutto.
Un sacco di cose carine.
E poi altre cosette.
Tipo che una certa mattina gli ho portato a domicilio un caffè e un vassoio di bignè che manco si è preso la briga di annusare.
Tipo che quando ho cercato di dire una cosa intelligente - sì, a volte succede anche a me - mi ha guardato come se fossi appena sbarcata dalla Luna.
Tipo che non ha parlato di me al suo migliore amico - che peraltro era già stato informato da me - ma poi ha raccontato in giro storie che in confronto Trentalance impallidisce dall'invidia.
Insomma, sarà che sono passati - gulp - 9 anni e mezzo - non che tenga il conto eh - ma ho razionalizzato di brutto.
E... beh.
La mia esperienza "catartica, fondamentale, paradigmatica di me e della mia vita, in cui sono stata proprio me stessa, che so di non poter reiterare e che quindi assurge a uno status irraggiungibile e insieme a lei anche la persona con cui l'avete vissuta" - giusto per autocitarmi - si è improvvisamente sgonfiata.
Ha perso significato.
Si è ristretta.
E' tornata a una dimensione normale e quasi quotidiana.

Sono molto fiera di questa mia rinnovata capacità di razionalizzazione.
Ma, non so perchè, adesso mi sento un po' più vuota.

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