martedì 5 ottobre 2010

Fetish qb

Questo è quello che Giuditta sogna e che comporta necessariamente un gesso:

sandalo rene ok

Questo è quello che Giuditta sogna e che non comporta necessariamente un gesso:

decollete rene ok

Questo è quello che Giuditta indossa quotidianamente:

ballerina ok

Questo è il motivo per cui Giuditta nasconde sempre i piedi:

SDC11132

Ora.
Ce l'avete presente quel vostro amico, tipico esemplare di homo horribilis, che tutte le volte che viene presentato a qualcuna suscita solo ed esclusivamente il commento: "Beh, almeno è simpatico!"?
Ecco.
Anche i piedi di Giuditta sono simpatici. Solo ed esclusivamente simpatici.
Suscitano il riso.
Oh, mica tutti ci riescono.
Nel senso, è molto più difficile far ridere che piangere, lo dicono tutti.
Il problema è che uno ride dei piedi e non con i piedi.
Ma vabbè, non è che si può avere tutto.
Alla fine, sono dei buoni compagni di viaggio.
Richiedono poca manutenzione.
Sono abbastanza comodi.
Sono abituati a sopportare di tutto senza lamentarsi troppo.
Non hanno mai creato particolari problemi, tranne quella volta in cui uno ha autonomamente deciso di fratturarsi e l'altro per l'esubero di lavoro manca poco sciopera.
Insomma, poteva andare peggio.
Però ecco, come dire, un fidanzato feticista Giuditta non potrebbe mai averlo.
E con la penuria di fidanzati che c'è al giorno d'oggi, precludersi una possibilità a priori è anti-etico. Anti-morale. Pure anti-economico, diciamocelo.
E poi, diciamo anche questo, Giuditta ama i sandali. Più sono nude look e più li ama. Tipo questi, insomma:

sandalo-rene-caovilla

Il fatto che siano di René Caovilla influisce, ovvio. Ma immaginate la scena.
Giuditta in pompa magna, bellissima, avvolta in una nuvola di profumo, trucco&parruco perfetti... e i suoi salsicciotti.
Sbonk.
Senza contare che la figura dimmmerda è dietro l'angolo. Alla fine stiamo parlando di una che il giorno della laurea - quella triennale è ovvio - quando l'hanno dichiarata dottoressa è caduta dal tacco 12 per l'emozione. Si è sdraiata davanti alla commissione. E pure davanti a due macchine fotografiche e una telecamera. Certo che, in un mondo dove stare sotto a una scrivania prelude a importanti cariche, probabilmente sdraiarsi davanti alla commissione è stato un gran colpo per la carriera. Il colpo di grazia intendo.

Insomma.
Non c'è una morale della storia.
Non c'è manco una storia.
Ma questi sandali erano troppo belli per non mostrarli.
E in questo modo anche i giuditteschi piedi hanno avuto i loro 15 minuti di notorietà.
Tiè.

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