Caro Uomo o presunto tale,
ti scrivo per chiarire alcuni punti fondamentali. Lo so, è da quando avevi 14 anni che ti chiariscono gli stessi punti fondamentali, ma se non li recepisci non è colpa mia.
Nemmeno colpa tua. Del resto sei uomo.
Prometto di essere schematica al massimo, così da lasciare il tuo neurone vagare sempre e solo nello stesso emisfero.
1 - Se ti dico che ho freddo, non accendere il riscaldamento della macchina. Abbracciami. Non ti dico di abbracciarmi perchè in quel caso passeresti subito al sodo. Sarebbe bello se ogni tanto tu cogliessi anche le sfumature, senza passare dal camminare fianco a fianco al rotolarsi insieme nel primo luogo disponibile. In medio stat virtus, ricordatelo.
2 - Il mio neurone vaga instancabilmente da un emisfero all'altro, a differenza del tuo che staziona sempre nello stesso. I miei discorsi sono quindi movimentati e densi di significati, non incomprensibili e irrazionali. E attento a non far trasparire che lo pensi. Non c'è cosa che mi dà più fastidio di quell'aria saccente che sottintende è evidente che stai facendo stupidi discorsi da donna ma evito di fartelo notare perchè in quanto uomo sono superiore a certe diatribe retoriche. Oddio c'è, ma eventualmente ne parliamo dopo.
3 - Essendo uomo, non puoi capire cosa passo io in QUEI giorni. Prima di tutto c'è una parte di me che si sta sfaldando, e ti posso assicurare che non è piacevole. Poi ho una quantità di ormoni impazziti in circolo che si divertono a giocare all'autoscontro con i miei neuroni. Infine puoi stare sicuro che ho una serie di doloretti sparsi. Di conseguenza non me ne frega niente di te, dei tuoi bisogni e dei tuoi problemi. Se hai necessità impellenti, rivolgiti alla mano amica. Ogni altro approccio rischia di veder finire sfaldato qualcosa a cui tieni molto.
4 - QUEI giorni durano 5 giorni più qualche altro di pre-. Se ti sembro leggermente più nervosa del solito, sappi che non è vero. E' solo una tua impressione, e in quanto tale sbagliata. E non mi chiedere se mi devono venire le mie cose, che sentirmelo ricordare mi manda in bestia. Non osare poi pormi questa domanda nei restanti 20 giorni di pace, che ad azzannarti alla giugulare non ci metto niente. Non sono nervosa, e se lo sono è colpa tua, quindi meglio se non me lo ricordi.
5 - Anche se dico sempre che apprezzo la chiarezza, la domanda "Me la dai?" è troppo chiara. Se ti rispondo di sì passo da zoccola. Se ti rispondo di no, idem. Non so per quale legge della fisica maschile, ma è così. Fai il bravo, e riformula la domanda così da permettermi di non risponderti in modo chiaro. Ricordati poi che sono una donna. Quindi devi lasciarmi del tempo così da tirarmela quanto mi aggrada - ce l'ho solo io, è chiaro, e la mia è trapuntata d'oro, è ovvio -. Inoltre ci tengo a rimarcare che a nessuna - proprio a nessuna - piace essere solo scopata, quindi salvaguarda le apparenze e prendimi un po' per il culo. In senso metaforico, ovviamente. Saremo entrambi consapevoli delle bugie, ma almeno avrò la scusa per chiamarti stronzo bastardo ipocrita per il resto della tua vita. E sappi che ti chiamerò così comunque.
6 - Che ci sia da pagare il conto del ristorante tre stelle Michelin, il vino all'enoteca, il caffè al bar o il panino con il lampredotto al baracchino per la strada, io fingerò sempre di ravanare nella borsa alla ricerca del portafoglio. Ecco. E' una finzione. Non mi prendere sul serio, ma apprezza lo sforzo. Anche perchè trovare il portafoglio nel caos della borsa ti fa bruciare più calorie di una sessione di GAG in palestra. E' probabile che nemmeno ci sia il portafoglio, lì dentro. Quindi guardami con ammirazione in quanto donna indipendente, rassicurami con un sorriso e paga. Alla fine servi a questo. Per tutto il resto c'è Mastercard.
7 - I preliminari sono un diritto sancito dalla Costituzione e dalla Convenzione di Ginevra, e sono quasi sicura di potermi rivolgere al Tribunale de L'Aia nel caso tu li saltassi. Lo so che in linea di massima ti stai annoiando a morte, ma a me servono, e se servono a me servono anche a te. A meno che tu non abbia tendenze suicide, ma in quel caso ci sono modi più veloci e meno dolorosi di morire.
8 - Dopo, non mi domandare niente. Dormi, bevi, fuma, fatti un giro, telefona al tuo migliore amico per raccontargli i particolari - ah no, quella sono io -, insomma, fai qualsiasi cosa ma non mi domandare come è stato. Mica per altro, eh. Ma tanto le risposte standard non sono più di tre. E in ogni caso è stato utile. Ci sta che in quei 10 minuti sono riuscita a fare la lista della spesa e il Sudoku sulla Settimana Enigmistica. Se sono stati meno di 10 minuti, non mi domandare niente, non dormire, non bere, non fumare, non telefonare al tuo migliore amico che tanto non ci sono particolari da raccontare. Infila la porta e sparisci. Cambia identità, fattezze e nazione. Sarai sputtanato nel giro di 3 minuti.
9 - Se non vuoi sperimentare altri luoghi in cui dormire da solo, accompagnami a fare shopping e fai finta di essere presente. Ma fingi bene. Parla come un intenditore di sfumature di colore, abbinamenti, ultime tendenze. Tanto non ti ascolto. Io so benissimo di cosa ho bisogno. Magari non esiste in realtà, ma è colpa del sistema e non mia. Quando mi vedrai pagare un intero stipendio per due paia di scarpe identiche, taci. Sono identiche solo ai tuoi occhi. Quando mi vedrai entrare alla Adidas per comprare una maglietta e uscire con una tuta, un paio di scarpe, due borse, tre paia di calzini e una racchetta da tennis, taci. Quando mi vedrai impazzire alla ricerca della borsa perfetta, pur sapendo benissimo che non esiste la borsa perfetta ma al massimo le borse perfette, taci. Insomma, io ti porto a fare shopping per avere qualcuno che mi porta le shoppers, se volessi qualcuno che parla ci andrei con un'amica.
10 - Prendi una donna, trattala male, lascia che ti aspetti per ore, non farti vivo e quando la chiami fallo come se fosse un favore, fà sentire che è poco importante, dosa bene amore e crudeltà, cerca di essere un tenero amante ma fuori dal letto nessuna pietà è una canzone stupida. Non per niente il tizio non ne ha cantata nessun'altra. Probabilmente è finito linciato al primo angolo di strada. Pensaci, se non vuoi fare la stessa fine. Se sei un appassionato di canzoni, ti conviene tenere a mente questa: siamo così, dolcemente complicate, sempre più emozionate, delicate, ma potrai trovarci ancora qui, nelle sere tempestose portaci delle rose, nuove cose, e ti diremo ancora un altro sì. Fidati. L'ha cantata una donna. Lei se ne intende. Mica come te, che dopo una vita passata dietro alle gonnelle non hai ancora capito la differenza tra perizoma, brasiliana e tanga.
Caro Uomo o presunto tale,
spero di esserti stata utile.
Un ultimo consiglio. Stampa questa pagina, piegala e mettila nel portafoglio al posto del preservativo - che ormai lo sanno tutti, nel portafoglio non deve stare -. Una lettura di quando in quando ti aiuterà a rinfrescare la memoria. Se contemporaneamente ti rinfreschi anche l'alito, saremo tutte più felici.
E se siamo felici noi...
Giuditta
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