sabato 8 maggio 2010

Cacca VS Verme: 1 a 0

Sottotitolo: a che cosa serve una laurea in archeologia.

Procede l'opera di bonifica della zona cuccioli. I vermosi sono stati convinti ad andarsene, ovviamente con le cattive. Giuditta e FS comunque non erano convinte e hanno optato per una soluzione radicale.
Ergo, hanno traslato i cuccioli in giardino in regime di libertà vigilata. Hanno smontato la cuccia. Va bene, FS ha smontato la cuccia mentre Giuditta vigilava la libertà cucciolesca.
La sorpresa: i fratelli e i cugini dei vermosi erano lì. Come squatter tricellulari.

Mentre FS scappava urlando, Giuditta ha deciso di ribellarsi al destino.
Si è armata di guanti, trowel e paletta, si è chiusa nel recinto e ha iniziato a togliere l'erba tra mattone e mattone.
Ha resistito circa cinque secondi, poi il puzzo di cacca l'ha costretta alla fuga. Una fuga precipitosa e precipitevole. Ma come fanno due esseri così carini morbidi e simpatici a produrre scorie di cotal tipo?
EvvaiCosì ha espresso il suo saggio parere: "E' proprio come con i bambini, ma dà così tanta gioia cambiargli il pannolino!"
Giuditta le ha elargito il famoso sguardo Capriccio, capace di gelare un essere vivente nel raggio di 30 metri.
I mostrini, ehm, bambini, non hanno comunque nessun fascino per Giuditta. E in ogni caso un marito serve proprio in caso di pannolini e notti vomitose. Altrimenti non si capisce perchè essere in due.

Dovendo occuparsi dei vermi, GC è rimasta a guardare mentre FS si occupava della materia puzzolente. I capelli le sono lentamente divenuti verdi. Anche la faccia. Ma ha coraggiosamente resistito. Giuditta l'ha ammirata moltissimo, mentre sghignazzava felice rotolandosi con i dispensatori della materia puzzolente di cui sopra.

Ma alla fine, proprio mentre i due nipotini pelosi le si stavano addormentando addosso, Giuditta è dovuta entrare nell'arena. Sapeva che prima o poi sarebbe successo. Era preparata.
Ha tirato fuori l'archeologa che è in lei, si è accucciata in posizione archeologica 1 e ha dato il via alle danze.
Ha pulito mattoni e zone decacchizzate con l'arte che le è propria. Ogni tanto però si è ricordata di essere donna, esteriorizzando urletti e contenute fughe. Ma è riuscita a portare a termine la missione.
Le hanno fatto un sacco di complimenti. Non lo ammetteranno mai, ma è solo per questo che hanno sopportato anni di studio, la preparazione di una tesi triennale e  quella di una tesi specialistica. Per avere qualcuno che all'occorrenza estirpa erbacce, zappetta aiuole ed elimina vermi con la classe che deriva dall'essere dottoressa.

In ogni caso, Giuditta oggi ha imparato una grande lezione.
Ha un motto per la vita, che la guiderà d'ora in avanti: meglio i vermini che i pannolini.

Nessun commento: