FS. Principe Azzurro. Terzo incomodo. Si dice terza incomoda?
No, non sono io.
Chiamiamola Z. Facile capire che lettere vengano dopo. Ma io sono chic. La maggior parte delle volte, perlomeno.
Z manda baci alla bacheca di Principe Azzurro.
Lui pare che non colga.
FS manda accidenti alla volta di Z.
La frase cult: "Ma io mi fido di lui, non mi fido di lei". Eh già. Lui ha la capacità decisionale di un cuscino.
Ma vabbè. Qual è il mio problema?
Che Z è diventata la protagonista di ogni dialogo. Anche dialoghi triviali. Anzi, soprattutto dialoghi triviali.
Io sono debole di stomaco.
Lo so. Sono un'archeologa nell'animo. Non dovrei essere debole di stomaco. Ma so fingere bene.
Senti Z. Capisco che Principe Azzurro è un bel ragazzo.
Capisco che dare baci a una bacheca può essere sterile.
Ma non ti avvicinare a meno di 100 metri da lui.
Fidati. Lo dico nel solo interesse del mio stomaco. E del tuo cuoio capelluto.
Vai a formicare da un'altra parte. Strano che formicare assomigli a un altro verbo.
Comunque.
Cara Z la formica, ti prego, prendi il tuo bruco volante e spostati. Più in là. Ancora un po'. Ancora un po'.
Ops.
E' caduta in un burrone.
Missione compiuta.
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