Accanto al molo un po' malmesso, una barchetta a remi rappresenta la mia unica opportunità di contatto con il mondo esterno. Quindi, casomai fossi presa da un incontenibile raptus di socialità, posso smaltirla remando. Ma, detto sinceramente, la mia isola tropicale deserta mi piace. Ci sto bene, e appena riuscirò ad aggiudicarmi un'amaca e un libro non credo di correre il rischio di attacchi di socialità compulsivi.
Indosso una tenuta kaki linda e stirata di fresco, con scarpe abbinate. Niente pezzuolina in testa nonostante il clima tropicale. E, per inciso, non sudo nemmeno, e non sapete quanto questo sia galvanizzante.
Una mappa mi spiega chiaramente dove devo andare. Sono alla ricerca di gemme, statue, ed ho paura di sapere cos'altro. Con due spalate porto a compimento un sondaggio, e se c'è qualche albero che mi impedisce di scavare, lo prendo ad accettate senza che questo sconvolga la mia acconciatura o le pieghe di stiratura della camicia. Quando 'un ce la faccio più mi fermo e ho due possibilità: mangio qualche frutto, ovviamente tropicale, o me ne torno a casa. Nessun direttore di scavo urlante mi può distogliere dal sacro diritto al riposo.
Per riposarmi, posso coltivare un pezzetto di terra che ho trovato già dissodato e seminato, perché sulla mia isola c'è un cartello che dice chiaramente “vietato scavare”... in inglese viene meglio, NO DIG è più incisivo. Mi sembra giusto: non ho mai capito perché avere una figlia/sorella/amica archeologa significhi a priori qualcuno che dissoda le aiuole, riattacca i vasi rotti e ha sempre a disposizione del nastro adesivo.
Quando mi sono riposata a sufficienza, e ci possono volere ore ed ore prima che questa accada, torno a lavoro. Nessuna sveglia, nessun orario. Il mio motto è relax take it easy. Se invece me la voglio prendere proprio comoda, mi dedico allo shopping. Arredamento principalmente, ma un giro al vivaio non me lo nego mai, e prima o poi spero di potermi permettere qualche animaletto. Mi piacerebbe vivere in un'isola bucolica. E non dimentichiamoci un laghetto. Se ci fosse anche una cascata sarebbe perfetto.
Nessun pensiero, nessun problema. Non ci sono 30 persone che non conosci con cui devi andare necessariamente d'accordo anche se avresti voglia di prenderle a picconate in testa, non ci sono capi-area che pensano di essere direttori di scavo, non ci sono zanzare che attentano alla tua virtù, non c'è spicconare sotto il sole con il rischio di liquefarsi.
Ah, che bella la vita su Treasure Island!!
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